“Un piccolo grande regalo” di Lella Dellea

Cover Rubrica Racconti Brevi

Per la nostra rubrica ” Racconti brevi in attesa del Natale” oggi vi proponiamo una storia liberamente ispirata alla serie TV “Braccialetti Rossi” trasmessa sulle reti RAI negli scorsi anni

UN PICCOLO GRANDE REGALO

Il simpatico e buffo inserviente, Toni, irrompe nella nostra stanza canticchiando un’allegra canzoncina
natalizia.
< Oh ragazzi! Ma cosa fate ancora a letto? Su, su andate a prepararvi mentre io sistemo qui. Dobbiamo
andare nel salone! Avete avvisato amici e parenti vero? Oggi è Natale! Si festeggia tutti insieme!>
Dopo meno di un’ora, siamo radunati nell’atrio, ha iniziato a nevicare e sono piacevolmente stupito dall’atmosfera che il giovane napoletano è riuscito a creare.
Devo ammettere che si è superato, c’è un albero enorme e decorazioni ovunque.
Sulla parete laterale, sotto le grandi finestre è stato allestito un buffet con succhi di frutta e dolciumi di tutti i
tipi, oltre a pandoro e panettone, per non parlare di quei torroncini dall’aspetto invitante.
Di fronte a noi è stato allestito un palco.
Toni appare con un microfono e cerca di parlare ma, istantaneamente, si avverte un forte fischio.
E’ sempre il solito pasticcione, non riesce a farsi sentire, così decidere di spegnerlo e di urlare a
squarciagola.
< Signori e Signore, come sapete oggi è Natale, un giorno di amore. A me piace passare le feste con la
famiglia e gli amici, insomma con le persone che mi fanno stare bene! Così ho pensato di farvi un regalo! >
annuncia con il suo accento marcato e la voce incrinata per l’emozione, poi scompare dietro le quinte.
Dopo pochi minuti il sipario si apre mostrando una giovane vestita con una tunica celeste con un bimbo in
braccio e, al suo fianco, un giovane alto con i capelli scuri, un bastone ed una barba posticcia.
Una bellissima bimba con gli occhi chiari e lunghi capelli dorati, con un abito da angioletto, ci racconta la
storia della Natività.
La scena risulta essere esilarante perché alle loro spalle appare un ragazzino vestito da bue e Toni con un
costume grigio e due enormi lunghe orecchie di cartoncino; vestito da asino è ancora più buffo del solito.
All’improvviso, il bimbo allunga una manina e strappa la barba del finto San Giuseppe, lanciandola nel
pubblico e facendo ridere tutti.
Appaiono poi tre magi piuttosto improbabili, un giovane riccioluto che zoppica in modo vistoso, un asiatico
con qualche chilo di troppo ed un bel tipo con l’aria da poeta maledetto.
A quel punto parte un sottofondo musicale e tutti insieme intonano “Bianco Natale”. Sono veramente bravi.
Intonati e coordinati, si vede che sono in perfetta sintonia.
Parte un applauso caloroso e sentito.
San Giuseppe prende parola e con fare spigliato ci saluta:
< Grazie a tutti! Scusate ma sono veramente emozionato! Ho passato un sacco di tempo in questo posto.
Qui ho sofferto, ho provato rabbia, ansia, paura e ho fatto disperare mezzo reparto. Ho cercato di essere
sempre presente, di aiutare gli altri e di infondere speranza e fiducia e in cambio ho avuto tanto!>
Così dicendo alza il braccio destro e solleva la manica mostrando un braccialetto rosso.
< Io sono Leo, come forse già saprete. Qui ho incontrato persone straordinarie e ho dato vita al nostro
gruppo, i braccialetti rossi!>
Dal pubblico parte una ola e grida entusiaste, è il nostro idolo!
Toni, per incoraggiarci, ci racconta spesso le avventure dei suoi amici, quindi molti di noi conoscono le loro
storie.
Il giovane di fronte a noi è decisamente il leader del gruppo, un tipo tosto che se l’è vista brutta più di una
volta, ha avuto ben due tumori ma ha lottato come un vero leone e oggi sta bene ed è diventato anche
papà.
< Prima di iniziare i festeggiamenti voglio presentarvi i miei amici, di cui vi ho parlato spesso!> annuncia Toni
< Come avrete capito Nel ruolo di San Giuseppe, il mitico Leo accompagnato da Chris, la sua dolce metà, e
dal loro piccolo!>
Fischi, urla e applausi fanno da sottofondo al loro inchino.
< Il meraviglioso angelo narratore che ci ha accompagnato in questo racconto è Flaminia.> La sua è una
delle storie che mi ha colpito maggiormente; cieca dalla nascita ma sorprendentemente dolce e positiva, ha
riacquistato la vista grazie ad un delicato intervento, alla generosità della sorellastra e alla vicinanza di
Chicco, un altro paziente dell’ospedale.
< Accanto a me, nei panni del bue, il giovane Rocco!> Anche lui è un bel personaggio, mentre era in coma
immaginava di vivere ai bordi di una piscina.
< Ed infine i magi: Chicco, Vale e Bobo!>
Il pubblico sembra impazzito, tutti gridano in coro
< BUON NATALE BRACCIALETTI ROSSI!>
La musica riparte, i ragazzi scendono dal palco e ci raggiungono, ci fanno ballare e si fermano a festeggiare
con noi.
Con la coda dell’occhio intravedo la Dottoressa Lisandri, primario del reparto, che sorride dando un piccolo
bacio sulla fronte del finto Gesù bambino, mentre Leo le scatta una foto con il suo cellulare.
Il tempo è volato, la festa è quasi terminata. E’ giunta l’ora di rientrare nelle nostre camere.
Il buffo inserviente però ci sorprende nuovamente:
< Vi avevo promesso un regalo speciale, e io mantengo sempre la parola!>
Apre una scatola bianca e ci mostra tanti braccialetti rossi
< Questi sono per voi, mettetevi in fila e li distribuiamo. Da oggi fate parte della nostra grande famiglia!>
Ci disponiamo in file ordinate mentre Bobo, Vale e Leo consegnano il prezioso dono.
Al mio turno non riesco però a trattenermi e rivolgo al giovane dinoccolato di fronte a me la domanda che
mi frulla in testa da diversi minuti
​< Come mai tu ne hai due al polso?>
Lui mi sorride e con semplicità mi risponde:
< Per noi è come se fosse sempre Natale; uno per tutti e tutti per uno, come i moschettieri.
Quando la dolce Nina ci ha lasciati, ha deciso di donarmi il suo cuore.
Ora lei è parte di me, quindi mi servono due braccialetti.>
Sono felice, Toni ha avuto una grande idea e, almeno per qualche ora, tutti noi ci siamo dimenticati dei
problemi e delle malattie.
Potrà sembrare strano ma questo è stato in grande Natale d’amore e di amicizia.

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