Le stanze dell'amore incerto

Le stanze dell’amore incerto di Rino Margiotta

La Casa Editrice GDS presenta il nuovo romanzo di narrativa contemporanea dell’autore Rino Margiotta,
intitolato Le stanze dell’amore incerto.

Un romanzo che si apprezza fin dalle prime pagine, anche grazie lo stile particolare dell’autore, che ha molto da raccontare e lo fa con caparbietà.

Il livello della narrativa rimane sempre alto, la lettura è scorrevole, l’originalità dell’evolversi della storia mantiene il lettore con la giusta attenzione.

Le stanze dell’amore incerto – La storia

“Se i suoi occhi sognanti fossero riusciti a trovarla in una tazza, l’avrebbe trovata in qualsiasi posto, e questa sicurezza non è né speranza né illusione.
Le ha pensate in quest’ordine, dopo la sicurezza viene la speranza che ha un peso più realistico dell’illusione e
significa che anche la speranza di trovarla la farà rientrare a forza nella sua vita, sarebbe arrivata all’improvviso,
apparsa come l’illusione di una stella cadente pronta a realizzare un desiderio così forte che Gabriele Fortis stava
quasi mordendo il bucchero, e tenendolo coi denti guarda il cielo, se c’è per caso qualche stella… ma fra tutte
quelle nuvole non si vedono neanche le normali, figurarsi le cadenti.”


In mezzo a tante relazioni “ballerine”, l’unica paradossalmente più stabile è quella fra Gilda e Salvino.
Ed è Gilda la burattinaia del romanzo con la sua storia amorosa che si snoda fra incesto e omosessualità.
Biografia dell’autore Rino Margiotta

Chi è Rino Margiotta autore di Le stanze dell’amore incerto

Rino Margiotta è nato a Tripoli nel 1950, ha una laurea in Scienze Politiche e tre anni di Lettere e Filosofia.
Interrotti perché era complicato andare avanti indietro Civitavecchia-Roma.
Ha vissuto a Londra e viaggiato in Europa, Africa, Stati Uniti, Messico.
Ha cambiato molte città e moltissimi lavori, cominciando nell’ufficio commerciale dell’ambasciata d’Italia a
Tripoli.
Poi sceso di livello (come dice lui): lavapiatti, facchino, pizzaiolo, manovale, correttore di bozze, autista e molti
altri lavori.
A Bologna negli anni ’70 conosce Roberto Roversi che ha pubblicato opere dell’autore, sulla rivista di poesia “Le
Porte” e su “Nuovi Argomenti”.
A 67 anni, dopo aver lavorato come amministrativo nella scuola, è andato in pensione e ha deciso di cominciare
a pubblicare i suoi romanzi.

Ringrazio Sara Bontempi per la richiesta e il materiale fornito

Total Page Visits: 526 - Today Page Visits: 1
Articolo creato 728

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto