Delitto in arena
2021,  Libri - segnalazioni e Cover reveal,  romance,  thriller

“Delitto in arena” di Federica Leva

A tutte le lettrici che amano gli intrighi, qualche delitto e il brivido dell’amore!

Oggi vi propongo un testo nuovo, non solo come data di pubblicazione, ma anche come tipologia di racconto.

La vita è un palcoscenico spietato, chérie…

Delitto in arena
Delitto in arena

TITOLO: Delitto in Arena

GENERE: Cozy mystery

con una investigatrice amatoriale che affianca il seducente (ma insopportabile) commissario nella risoluzione di un caso di omicidio.

Non mancano anche parti romantiche, più femminili, da contemporary romance (non si tratta né di un thrillerone nordico né di un noir).

Lunghezza: 380 pagine

Venduto da Amazon in ebook, Ku e cartaceo.

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Delitto in arena
Delitto in arena

La Storia – Delitto in arena

Quando un famoso soprano viene trovato morto nel suo camerino, nell’Arena di Verona, i sospetti cadono sulla sua sostituta, la giovane Desirée Chevalier. Ma Desirée è decisa a dimostrare la propria innocenza e inizia a indagare da sola, anche a costo di scontrarsi con l’affascinante, ma glaciale, commissario a capo delle indagini, Manuel Sartori.

Quale segreto si nasconde nei camerini dell’Arena? Chi è l’uomo che segue Desirée per la città e che forse cerca perfino di ucciderla, durante uno spettacolo? Il giovane soprano potrebbe aver visto qualcosa, la notte del delitto, ma è solo per questo che qualcuno la vuole morta?

Protetta da Sartori, che si muove per difenderla ogni volta che si mette nei guai, Desirée scava in un mondo ostile, fatto di passioni, rivalità e ricatti, arrivando a svelare un intrigo che non avrebbe mai sospettato.

 

Era tempo di scoprire qualcosa di più, sulla sospettata, e di farla cadere in contraddizione.

Magari, perfino di farla crollare.

Si appoggiò con disinvoltura allo schienale di legno della sedia.

«Andava d’accordo con la vittima?»

indagò.

«No. Nessuno andava d’accordo con lei.»

Le sopracciglia di Manuel scattarono verso l’alto.

Non si era aspettato una risposta così brusca, così sincera.

«Come mai?»

«Aveva un talento raro e ne era consapevole»

Desirée sollevò la tazzina con il tè, ancora caldo, e bevve un sorso.

«E in nome di quel talento, si sentiva autorizzata a calpestare chiunque lavorasse con lei.»

Abbassò la tazza, un gesto lento, seduttivo, e Manuel provò un fremito.

Piccola intrigante!

Distolse lo sguardo dalle sue labbra, carnose e inumidite dal tè.

Le aveva bagnate apposta, la strega, per cercare di distrarlo dall’indagine?

Ah, ma non sapeva con chi aveva a che fare, quella sfacciata canterina!

«Con chi è stata arrogante, la Melnikova?»

domandò, la voce ruvida come un ruggito.

«Con tutti, o quasi. L’ho sentita polemizzare con il regista e il tenore, ma era prepotente soprattutto con chi riteneva inferiore.»

«E considerava inferiore anche lei?»

Desirée esitò, in difficoltà, e strinse la tazza tra le mani.

Stava cercando conforto perché non sapeva come rispondere, o perché qualche ricordo la turbava?

«Non mi ha risparmiato parole sgarbate, da quando sono entrata nel cast»

confessò.

«L’ha insultata anche questa sera?»

«Sì, prima dello spettacolo.»

«E lei come ha reagito?»

«Non ho raccolto le provocazioni e me ne sono andata»

Il suo sguardo si fece quasi duro.

«Ci sono testimoni che possono confermarlo.»

«E ci sono anche testimoni che possono giurare che non sia stata lei a ucciderla, dopo lo spettacolo?»

 Lei sembrò trattenersi dall’insultarlo.

«Ero al rinfresco, quando è stata strangolata!»

gli ricordò.

Strozzata, non strangolata.

«Ma è stata lei a trovarla. Un caso curioso, non trova?»

E ora ti racconto com’è andata, bellezza.

«Era arrabbiata, forse anche furiosa per il successo della sua rivale.

Un successo che sarebbe stato suo, se le avessero permesso di cantare.

Come non capirla, se ha voluto togliere di mezzo un fastidioso intralcio che si frapponeva tra lei e una sfolgorante carriera?»

«Commissario»

Una mano che stringeva la tazza era quasi bianca, tant’era tesa.

«Se i sostituti andassero in giro ad ammazzare i titolari, al mondo non ci sarebbero più cantanti da un bel pezzo!»

A Manuel sfuggì un sorrisetto.

«Quale devastante perdita, per il mondo dell’arte»

commentò, sprezzante.

«Perché, per voi, questa è arte, non è vero?»

Lei lo fulminò con un’occhiata.

«È arte, commissario, e mi dispiace che non abbia abbastanza sensibilità da comprenderlo!»

«Ma ne ho abbastanza da capire che una persona arrabbiata e delusa possa uccidere, magari in preda a un impulso.

Non tutti gli omicidi vengono pianificati nel tempo.»

«Lei vaneggia!»

«Le piacerebbe, vero?»

Manuel intrecciò le mani sul tavolo, senza distogliere lo sguardo dal suo.

«Ma, forse, in questi anni ho semplicemente imparato a conoscere l’animo umano meglio di lei.»

Desirée si raddrizzò sulle spalle, un gesto risoluto.

«Non ho ucciso io la Melnikova!»

dichiarò.

«Non ho l’abitudine di ammazzare le titolari delle opere in cui vengo scritturata!»

Forse era vero, ma…

«Prima d’ora non era mai stata chiamata in un teatro così importante, vero?»

«Si sbaglia, ho cantato anche a…!»

«…E venire qui, senza potersi esibire… Che inaccettabile spreco!»

Quando era entrato nel camerino, poco prima, Desirée era pallida e spaventata.

Un cucciolo bagnato, senza voce.

Adesso, era arrossata e furiosa.

«Cerchi altrove il suo colpevole, sceriffo!»

gl’intimò, sporgendosi verso di lui.

«Cerchi moventi validi e prove. Soprattutto prove!

Io ho solo avuto la sventura di trovare il corpo senza vita della Melnikova,

e soltanto perché il maestro Heller mi ha ordinato di sollecitarla a non tardare ancora.

Qui dentro, dopo la calata del sipario, c’è stata una grande confusione.

Le altre cantanti si sono cambiate e sono uscite presto, ma lei si è trattenuta in camerino più a lungo.

Parli con le sarte, con il suo compagno, con gli ammiratori.

Le hanno portato tanti fiori, c’era il camerino pieno, quando ho aperto la porta.

Potrebbe essere stato uno dei suoi visitatori, a ucciderla.»

«E lei dove è stata, mentre le sue colleghe si cambiavano e ricevevano fiori?»

L’autrice – Federica Leva

Vi abbiamo già parlato di lei in occasione della segnalazione di “Innafferrabile” nel lontano 2018

Medico e psicoterapeuta. Ha all’attivo numerose partecipazioni a premi letterari fantasy e mainstream, con una trentina di premi conseguiti e una dozzina di primi posti. Ha pubblicato numerosi articoli e racconti su riviste, fanzine e antologie di genere.

 

Il racconto Sacrilege (2012) è stato pubblicato in inglese dalla casa editrice Inkbeans di Los Angeles nell’antologia The Gage Project, mentre il racconto L’ultima notte di San Valentino è stato tradotto in spagnolo, inglese, francese, russo e portoghese.

 

Il romanzo fantasy Echi dalle Terre Sommerse, (2014, Sereture Ed.), è in commercio, oltre che in Italia, anche nei paesi di lingua spagnola.

 

Il romanzo Cantico sull’oceano (Edito in precedenza dalla NPlibri, 2006, e dalla Sesat Ed., 2013, e ora edito come self) è disponibile anche in spagnolo.

 

Nell’agosto 2016 ha pubblicato il romanzo Animato con fuoco, edito in precedenza dalla Zecchini Ed. con il titolo Radici di sabbia (2002).

 

Nel novembre 2016 ha pubblicato il romance contemporaneo Bugiardo per amore.

 

Nel giugno 2017 ha pubblicato il romance contemporaneo Brucia per me.

 

Nell’autunno 2017 ha pubblicato sotto pseudonimo un racconto dedicato al Ciclo Bretone e, con il suo nome, un racconto umoristico, La Sindrome di Amadio.

 

Nel marzo 2018, ha pubblicato il romance contemporaneo Incendiami l’anima e nell’ottobre dello stesso anno il romance contemporaneo Irraggiungibile.

 

Nel 2019, ha pubblicato un romance sotto pseudonimo.

 

Nel dicembre 2019, ha pubblicato la fiaba Cenerentola e la scarpetta di cristallo con illustrazioni di Aurora Stella, disponibile in vaie lingue.

 

Nel 2020 ha pubblicato un libretto interattivo per bambini: Creiamo insieme il cielo stellato, il libretto Impara a scrivere con i colori, e il romance contemporaneo Un vicino… very hot!

 

É stata membro di giuria e presidente di vari concorsi letterari, tra cui Artenuova (Genova), QuiEdit (Verona) e Piero Chiara (Varese).

 

Gestisce un blog letterario in cui presenta romanzi self ed editi da CE di altri autori (www.iromanzisiraccontano.it) e un suo blog personale.

 

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