Confusione
Emozioni

Le emozioni : “Confusione”

“Ma come?” dirà qualcuno “la confusione è considerata un’emozione?”

Ebbene si, da ormai un decennio abbondante è stata inserita nell’elenco delle emozioni riconosciute.

Una decina d’anni fa è stato pubblicato sul PNAS (una rivista scientifica statunitense che gode di un certo prestigio tanto da essere considerata l’organo ufficiale della United States National Accademy of Sciences), l’elenco ampliato delle emozioni, passando dalle classiche 6 emozioni di base ad un elenco di ben 27 voci, tra cui la confusione.

Dacher Keltner dell’Università di Berkeley, in California, la definisce come

“l’impressione che l’ambiente ci stia dando informazioni insufficienti o contrastanti”

Trovo questa descrizione particolarmente efficace, nei momenti di maggior confusione non riusciamo a vedere e a ragionare con chiarezza, esattamente come se non riuscissimo a vedere a sufficienza o, al contrario, ci trovassimo di fronte ad una accozzaglia di immagini contrastanti.

Secondo il professor Paul Silvia,

“è il modo in cui il nostro cervello ci avverte dell’infondatezza dei nostri pensieri e dei nostri schemi mentali”

Pare infatti che sia possibile considerare la confusione come un campanello d’allarme, un mix tra diversi stati d’animo che ci permetta di comprendere che non stiamo seguendo la strada giusta.

A differenza della gioia di cui abbiamo parlato la scorsa settimana, la confusione non ci trasmette sensazioni positive ma l’istinto ci porta a viverla come un disagio. Come spesso accade questa inadeguatezza, questo fastidio, possono portare ad un disagio psicologico più o meno intenso o ad una svolta.

Motivo in più per considerare la confusione un’emozione , non a caso il termine deriva dal latino “emovere”, letteralmente “muovere da” e in senso traslato assume il significato di “smuovere, scuotere, sconvolgere”.

Voi cosa ne pensate? Vivete la confusione come uno spunto, un segno di creatività, una difficoltà, un avvertimento o un trampolino di lancio?

La mia mente eclettica è piuttosto caotica di natura e probabilmente ho un livello di tolleranza della confusione piuttosto alto, proprio per questo quando la avverto come un disagio mi fermo, respiro e cerco di comprendere per poterne poi fare buon uso!

 

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