I termini che non conoscevo
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OurFreeTime “I termini che non conoscevo” – Alchimia

Torna a grande richiesta la rubrica un cui scoprire o riscoprire alcuni termini della lingua italiana.

Oggi parliamo di “Alchimia”

 

 

Partiamo, come d’abitudine dalla definizione del termine e lo facciamo citando testualmente ciò che riporta il vocabolario treccani 

alchìmia (meno corretto alchimìa, ant. archìmia) s. f…

1. Arte, nata nell’ambiente ellenistico dell’Egitto nel 1° sec. d. C., che si proponeva la manipolazione e trasformazione dei metalli, e in particolare la loro possibile trasmutazione in oro o in rimedî per il prolungamento della vita. Dall’alchimia, coltivata durante tutto il medioevo e l’inizio dell’età moderna, fino al sec. 17°, ha avuto gradualmente sviluppo la chimica.

2. fig.

  • a. Comportamento, metodo d’azione fondato sulla falsificazione, sull’inganno, i maneggi più o meno misteriosi e tortuosi della gara politica.

  • b. Insieme di circostanze o fattori che inspiegabilmente portano a un risultato

  • c. Accostamento insolito di elementi, che porta a un risultato, a un effetto originale e raffinato, talora anche con riferimento a sentimenti, affinità.

 

Mi sono imbattuta recentemente in questa parola, o meglio nell’aggettivo derivato “alchemico”, seguendo un interessante percorso online chiamato “La formula alchemica del cambiamento” ( grazie ad Alice e Micheal di ritualmente, per lo spunto) e da lì ho voluto approfondire.

 

Dei vari significati sopra riportati ho voluto informami in particolar modo su due aspetti: il passaggio da alchimia a chimica e l’alchimia sentimentale ed emozionale nella letteratura e nella poesia.

 

Da Alchimia a Chimica

 

„Nel Settecento la chimica si confondeva con l’alchimia, stava in bilico fra la scienza e la magia e, più che alla ragione, faceva appello all’immaginazione…“

Roberto Gervaso storico, scrittore, giornalista 1937 (Fonte: https://le-citazioni.it/argomenti/alchimia/)

Come potrete immaginare il passaggio da una disciplina empirica, magica e in parte misteriosa come l’alchimia nella chimica come oggi la intendiamo fu lento e tutt’altro che lineare

L’ alchimia pare che sia nata per la ricerca della pietra filo­sofale ( e non parliamo solo di Harry Potter! 😉 ), ovvero per scoprire come tramutare i metalli poveri o vili in oro o elementi preziosi. Questa ricerca caratterizza anche le origini della chimica moderna, basti ricordare il tedesco Hennig Brand (1630-1710) convinto che l’oro potesse essere distillato dall’urina umana, e che tramite i suoi esperimenti giunse solo a “scoprirne” la propensione alla combustione e, tramite successivi studi, il fosforo.

Se l’argomento vi ha incuriosito vi suggerisco di leggere questo articolo molto interessante sul passaggio da alchimia a Chimica

Alchimia in poesia e non solo…

Ormai sapete che ho uno spirito romantico e che adoro leggere e scrivere, quindi era inevitabile per me andare alla ricerca di frasi celebri o collegamenti letterari sull’argomento.

Tra questi è doveroso citare “Alchimia del Verbo” del poeta francese Arthur Rimbaud

„Scrivevo silenzi, notti, segnavo l’inesprimibile. Fissavo vertigini.“

e lo scrittore e traduttore argentino Alberto Manguel

„L’esperienza di un uomo può diventare, attraverso l’alchimia delle parole, l’esperienza di tutti, e quell’esperienza, distillata nuovamente in parole, potrà servire a ciascun lettore per qualche fine unico e segreto.“

Ma non possiamo dimenticare un  illustre filosofo e psichiatra di fama indiscussa, Carl Gustav Jung.

“Quando ci si addentra nella psicologia del pensiero alchimistico in genere,

si osservano rapporti che, se considerati puramente dall’esterno,

sembrano assai remoti dal materiale storico.

Se però tentiamo di comprendere questo fenomeno dall’interno, prendendo cioè come base la psiche,

ci poniamo allora da un punto di vista centrale che costituisce un punto di convergenza di molte linee,

per quanto lontane appaiano esteriormente.

Lì intravediamo quell’anima, quella psiche umana che, a differenza della coscienza,

si trasforma appena nel corso dei secoli, e in cui una verità vecchia di duemila anni è ancora una verità di oggi,

cioè viva, efficace.

Lì troviamo anche quei fatti psichici fondamentali che rimangono gli stessi attraverso i millenni,

e che saranno ancora gli stessi fra mille anni.

In tale ottica,

i tempi moderni e il presente ci appaiono come episodi d’un dramma cominciato nel grigiore di un’epoca primordiale

e che di lì si estende attraverso i secoli fino a un lontano futuro.

Questo dramma è un’aurora consurgens: “la presa di coscienza dell’umanità”.

[Jung – Psicologia e alchimia, 1944]

 

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