Intervista Blitos
2021,  intervista,  Passione scrittura

OurFreeTime Intervista a “Blitos”

Conosciamo insieme “Blitos” un nuovo modo di fare editoria.

Pensata dagli scrittori, realizzata per gli scrittori. 

Per comprendere meglio questa realtà editoriale ho posto alcune domande al responsabile dell’ufficio stampa.

Da “aspirante autrice” parto con la domanda più ovvia. Perché dovrei scegliere la vostra CE? Quali sono i vostri punti di forza? 

La parola magica in questa domanda è “aspirante”. È proprio per gli aspiranti autori che noi ci proponiamo di fare la differenza. Blitos infatti nasce come modello ibrido, da un lato casa editrice, dall’altro centro di formazione permanente, nonché servizi editoriali e marketing che si propongono di accompagnare lo scrittore nel suo percorso di crescita. Un punto di riferimento unico in cui lo scrittore si possa sentire a casa, indipendentemente da quale sia il suo punto di partenza. Se è già maturo per la pubblicazione saremo lieti di annoverarlo tra i nostri autori, ma se così non fosse?

Ecco questo è il punto di partenza. Molti di noi sono scrittori, ed è questo il vero punto di forza,  e di fronte a un rifiuto di una casa editrice, siamo rimasti spesso senza punti di riferimento. Ma la domanda rimaneva sempre la stessa: cosa devo fare per migliorare la mia tecnica? Oppure altri che hanno pubblicato con case editrici che non hanno promosso la loro opera, rimanendo quindi con un sogno realizzato a metà. Ecco noi vogliamo dare risposte a questi scrittori e farli sentire parte di un percorso studiato appositamente per realizzare le loro ambizioni.

Se decidessi di sottoporre un mio lavoro alla vostra attenzione come dovrei procedere e con quali tempistiche potrei ricevere una risposta? 

Anche qui la vera differenza è che noi per primi siamo scrittori e quindi ci siamo chiesti, cosa avremmo voluto da una casa editrice? Sembra banale, ma tutti abbiamo pensato che inviando un manoscritto a una casa editrice avremmo gradito avere una risposta, anche in caso negativo e questo ahimè accade di rado.

Sul sito di Blitos alla sezione manoscritti (https://www.blitos.it/manoscritti) abbiamo specificato tutto il processo e ci siamo presi degli impegni. Il primo è quello di leggere tutte le opere che ci arrivano, rispondiamo a tutti entro massimo 120 giorni e lo facciamo con una scheda di lettura molto dettagliata, che diventa uno strumento utile per lo scrittore. In caso di esito negativo, perché magari lo scrittore ha uno stile troppo acerbo e solo l’editing non basta a migliorare il testo, allora diamo dei consigli all’autore su quello che dovrebbe fare. Poi liberamente potrà scegliere se farlo con noi o con altri professionisti di sua fiducia.

Sono una persona curiosa quindi mi piacerebbe capire: come è quando è nata l’idea?

L’idea è nata da una certa stanchezza e esperienze negative nel mondo editoriale.

Da un lato proposte di pubblicazione a fronte di contributi economici da parte dell’autore, dall’altro anche esperienze con case editrici free che però non si dedicavano davvero dell’editing del romanzo e che non curano una fase altrettanto importante, quella della promozione dell’opera una volta pubblicata.

Le case editrici serie esistono, ma proprio per questo sono sommerse di richieste e spesso fanno fatica a dare un’opportunità anche a autori meritevoli.

Così invece di continuare a cercare la casa editrice ideale, abbiamo deciso di crearla, partendo dalla nostra esperienza di scrittori e di lettori. Poi ci siamo spinti oltre e abbiamo immaginato tutti quei servizi che avremmo voluto avere o trovare come scrittori, tutti racchiusi in un unico luogo. Abbiamo viaggiato con la fantasia e poi ci siamo rimboccati le maniche per rendere il nostro sogno una realtà.

Infine mi piacerebbe mettervi un po’ alla prova. Provate ad inventare un brevissimo racconto, del genere che preferite che possa in qualche modo raccontare la vostra storia 

 

BLITOS LE ORIGINI.

 

«Io vorrei che esistesse una casa editrice a misura di scrittore, qualcuno che mi capisca, qualcuno che sappia cosa vuol dire essere scrittore. Con tutta la mia passione, ma anche con tutte le mie incertezze. Io la vorrei così la mia casa editrice ideale.»

Eravamo sedute intorno a un tavolo, chiacchierando dei nostri sogni, lo sfogo di Elena era legittimo e condiviso da noi tutte. Di quel gruppo io ne amavo la diversità, conosciute per caso e poi ci eravamo scelte, avevamo questa passione per la scrittura e questa compulsione per la lettura che faceva da collante.

«Insomma qualcuno a cui confidi le tue ambizioni e ti prende per mano accompagnandoti nel percorso per realizzarle.» Chiara chiosava dall’alto del suo animo romantico e un po’ sognatore, per poi sorseggiare lo spritz del nostro aperitivo casalingo. Amavo quelle riunioni, parlavamo di tutto, spaziavamo senza apparenti confini agganciando un pensiero a un altro fino a dimenticare totalmente l’origine stessa di quella catena di riflessioni, ma in quel caso no. L’idea della casa editrice ideale aleggiava su di noi, nessun altro pensiero poteva sgombrare il campo.

«Una casa editrice pubblica, fa l’editing la promozione ma poi basta. E’ questo che fa una casa editrice classica» niente da dire, Anna con il suo pragmatismo ci riportava con i piedi per terra. Eppure non volevamo rassegnarci, era un dibattito continuo tra di noi, farsi pubblicare era davvero difficile, trovare una casa editrice che facesse un buon editing del romanzo e che si occupasse davvero della promozione era lo era ancora di più. Di buone case editrici ce n’erano e proprio per questo erano prese d’assalto. E poi quante di loro scommettevano davvero su un autore esordiente? Il pensiero che però si era appiccicato a noi come carta moschicida andava un po’ oltre questo concetto canonico di casa editrice classica.

Regnava il silenzio. Nove donne attorno un tavolo in silenzio. Già di per se un evento memorabile, ma quel silenzio era invece gravido di riflessioni che ognuna teneva per se, ma che sorprendentemente condivideva con le altre.  Lo sentivo sulla pelle. Non ricordo chi lo disse per prima, ma ricordo la frase.

«E allora creiamo la casa degli scrittori emergenti italiani, una casa editrice di nuova generazione!» Ci guardammo in faccia sapendo che era una follia, ma proprio per quello ci sembrava fattibile.

Ecco come è nata Blitos.

Questa è la storia di come un gruppo di scrittrici hanno immaginato un nuovo modo di fare editoria e poi l’hanno realizzato.

 

Ringrazio Blitos per la disponibilità e per aver dato l’opportunità ad OurFreeTime di far conoscere al nostro pubblico questa nuova realtà

 

Per maggiori informazioni

W  blitos.it

F   www.facebook.com/edizioniblitos
I    
www.instagram.com/blitos_edizioni/

L   www.linkedin.com/company/blitos-edizioni/

 

 

 

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