la pianura dentro
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OurFreeTime “La pianura dentro” di Claudio Galuzzi

Una nuova edizione per la raccolta di poesie “La pianura dentro” di Claudio Galuzzi

Chi sei, in quest’inverno che scolora?

 

Siamo sempre liete di parlare di poesia. Vi proponiamo quindi il comunicato stampa inviato da edizioni underground? 

“Chi sei, in quest’inverno che scolora?
Una piccola faccia un
piccolo dito o ancora una
piccola lingua che
si morsica il rovescio.”
(Claudio Galuzzi)

 

Dopo la prima edizione del 1993 (TraccEdizioni) vi presentiamo, adattandolo al formato della nostra collana PERSEIDI, questa nuova edizione con i preziosi contributi di ERMANNO PEA (prefazione) e GIOVANNI GARANCINI (postfazione).

E con l’inedito “La lingua sul tamburo e il tacco dello stivale (a quattro mani sul ritmo del tempo)” di Claudio Galuzzi ed Ermanno Pea.
Come nel 1993, la copertina è dell’artista SANDRO SARDELLA

 

Questi versi, di cui mai si è corrotta la fascinazione e a cui mi riaccosto, in occasione di questa nuova edizione, con un senso di stupore sempre rinnovato,
sono stati fedeli interlocutori di un dialogo che è cominciato dalla loro comparsa, nel 1993, cinque anni prima della morte dell’autore, che ho avuto il privilegio di avere come amico. Sugli interrogativi che pongono, nella loro spietata nitidezza, il tempo non ha lasciato traccia. Si ripresentano intatti, materia viva su cui riflettere e avventurarsi, fin dall’incipit: “Chi sei, in quest’inverno che scolora?” (dalla prefazione di ERMANNO PEA)

 

La doverosa ripubblicazione dei testi de La pianura dentro (TraccEdizioni, Piombino 1993) uscita allora con la bellissima china di copertina di Sandro Sardella e con la nota amicale di Roberto Roversi (di cui qualcuno dovrà finalmente occuparsi, prima o poi) riporta all’attenzione di tutti noi l’opera poetica di un giovane intellettuale che il destino ci ha strappato, anche forse con accanimento, troppo presto rispetto alla sua stagione. (dalla postfazione di GIOVANNI GARANCINI)

 

 

CLAUDIO GALUZZI (Casalpusterlengo 1957 – 1998)

Claudio collaborò con alcune tra le maggiori riviste nazionali della nuova cultura musicale e letteraria.
Redattore per ABITI-LAVORO (il periodico di poesia operaia), SPARTIVENTO, I QUADERNI DELLO SPARTIVENTO e tra gli animatori del foglio quindicinale di poesia DISPACCI. Scrisse per FLASH ART (giornale di arte contemporanea) e RENDICONTI (quadrimestrale di ricerca letteraria diretto da Roberto Roversi dove pubblicò poesie, recensioni cinematografiche e saggi di costume). In campo musicale ha collaborato con ROCKERILLA, RUMORE e MUCCHIO SELVAGGIO. È stato caporedattore del mensile PULP. LETTERATURE DI FINE MILLENNIO, apprezzata rivista, giudicata dalla critica all’avanguardia nel panorama della scrittura italiana contemporanea. La prima edizione della raccolta di poesie LA PIANURA DENTRO con nota a cura di Roberto Roversi viene pubblicata da TraccEdizioni nel 1993 e tradotta negli Stati Uniti da Jack Hirschman (Deliriodendron Press – San Francisco, 1997). Ha pubblicato inoltre nei volumi LE PORTE (a cura di Roberto Roversi e Gianni Scalia per Dispacci Editrice, 1982); POETI OGGI (a cura di Piero Santi, Forte Poesia, 1984); MINIMI-MASSIMI (a cura di Giovanni Garancini per Cooperativa Editrice Punti di Mutamento, 1985); DISFATTISTI (a cura di Ben La Mantia, TraccEdizioni, 1992). Ha partecipato al volume collettivo DURAS MON AMOUR (Saggi italiani su Marguerite Duras) a cura di Edda Melon ed Ermanno Pea (Marcos Y Marcos, 1992). 
Con Sandro Sardella ha pubblicato il libro d’arte CANZONE DELLA VITA O DELLA PRECARIETÀ (Edizioni PulcinoElefante, 1995) e VOCE DI FIUME – Omaggio a Jeff Buckley (PulcinoElefante, 1998). Per Marcos Y Marcos ha curato, nel 1996, la biografia di Charles Mingus, PEGGIO DI UN BASTARDO e nel 1997 il suo ultimo lavoro QUESTA TERRA È LA MIA TERRA, biografia di Woody Guthrie. Nel 2018 è stato pubblicato da B&V Edizioni il romanzo postumo L’ISOLA DEL DISORDINE (ballata di una follia)

Ha partecipato come autore di testi al progetto musicale LA CRUS e ha collaborato alla realizzazione di diversi testi musicali per LILITH (nell’album STRACCI, Face Record, 1996). La musica era anche protagonista, dal vivo, al LENZ, locale aperto e gestito negli anni 90, diventato punto di riferimento nell’area lodigiana (e non solo). Claudio fu poeta e insieme combattente, con gli scritti, il pensiero e l’iniziativa in prima persona contro la disumanità che tra gli anni Ottanta e Novanta insanguinò l’Europa: partecipò ad attività umanitarie di aiuto ai popoli dell’ex Jugoslavia, martoriati da una feroce guerra civile.

Fu legato da profonda amicizia a un esponente della grande cultura poetica e critica dei decenni Cinquanta e Sessanta, Roberto Roversi (fondatore della rivista OFFICINA, con Pier Paolo Pasolini e Francesco Leonetti) di cui ricordiamo queste parole: “i morti, sappiamo, sono sempre grandi, sempre perfetti, sempre padri o fratelli esemplari. Ma poche volte si sente dire o si legge – come in questo momento io mi sento di dire – che sono ancora indispensabili, almeno a noi. Per questo continueremo a tenere Claudio vicino, come un amico vivo”.

 

Il documentario, SE IL CIELO È TRADITO (2020, di Gregory Fusaro) ripercorre la sua vita e la sua carriera artistica attraverso le testimonianze di Antonio Bacciocchi, Cristina Donà, Mauro Ermanno Giovanardi, Marcello Maloberti, Rita “Lilith” Oberti, Massimo Pirotta, Ermanno Pea, Davide Sapienza, Sandro Sardella.

Il volume si può ordinare sul nostro sito al link: 
(spedizione gratuita tramite Pieghi di Libri di Poste Italiane)
 
Oppure chiedere al libraio di fiducia, se non lo dovesse avere può richiederlo direttamente via e-mail a 
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