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Recensione “Acque del Bosforo, acque del Piave” di Elsa Zambonini Durul

Quando il passato bussa alla tua porta.

Una donna che ama approfondire, dotata di intuito e curiosità, paesaggi suggestivi e un mistero da risolvere… ma sarà solo uno? 

Prima di proporvi la mia opinione riepilogo brevemente la trama

Dal doppio fondo di un vecchio bauletto emerge una lettera che suggerisce l’idea che il nonno di
Lisa abbia avuto una figlia illegittima (che avrebbe dei diritti ereditari) e di cui si sono perse le
tracce. Contemporaneamente a ciò a Istanbul compare Andrea, un conoscente della ragazza
fuggito dall’Italia perché fortemente indiziato di avere ucciso la sorella, che è scomparsa. La madre
di Andrea arriva in Turchia sulle tracce dei due figli e riferisce a Lisa la storia di una sua amica e
compagna di collegio svanita nel nulla 40 anni prima. C’è una relazione fra queste due scomparse a
tanto tempo di distanza?
Al nucleo thriller si interseca un tessuto narrativo incentrato su genitorialità difficili e sofferte,
legittime e illegittime: di una madre e dì un padre non accettati dai rispettivi figli.
Continua anche fra alti e bassi la storia d’amore fra l’italiana Lisa e il turco Emre con pesanti
implicazioni interculturali, specialmente per quanto riguarda la condizione femminile nei due
paesi.
Sullo sfondo di tutta la vicenda, scura e inquietante, incombe la diga del Vajont con una rinnovata
minaccia di sciagura.

 

LA MIA OPINIONE

Si tratta di un testo originale, complesso, ben costruito e ricco di elementi. Ho apprezzato molto le descrizioni relative ai luoghi, si evince facilmente dalla lettura, il fatto che l’autrice conosca bene Istanbul ( dove vive) e Belluno ( dove è cresciuta). L’intreccio di mistero, emozioni, scoperte inattese e rivisitazioni storiche rende il testo dinamico ed interessante. La trama è prevalentemente incentrata sulla parte di indagini mentre la componente romantica resta in ombra. A tratti risulta poco verosimile, ma si tratta di un romanzo, di una storia generata dall’immaginazione ed è normale che la fantasia a volte prevalga. Ho riscontrato qualche refuso, nulla di grosso, forse la copia in nostre mani non era quella definitiva. Nel complesso un buon testo per chi ama gli intrighi, i misteri, i segreti di famiglia.


SCONSIGLIATO: A chi è non solo appassionato ma anche “patito” di thriller e gialli perché il racconto non risulta convenzionale, a chi cerca azioni vorticose e scene estremamente dinamiche 

CONSIGLIATO: A chi vuole scoprire gli elemento un poco per volta, a chi non ha fretta, a chi vuole assaporare ogni pagina, ogni momento, come se fosse accanto a Lisa (la protagonista), a chi cerca un testo nuovo e intrigante. 

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Un commento

  • Elsa Zambonini

    Ringrazio Raffaella per la recensione. Non sono sicura di quale versione le è stata inviata, probabilmente una senza l’ultima revisione.

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