Recensione ” Martina ” di Silvestra Sorbera

Martina

Proseguiamo il nostro ciclo di recensioni con un romanzo che ho letto qualche tempo fa ma di cui non via avevo ancora parlato: Martina

Prima di raccontarvi la mia opinione attraverso curiosità, emozione e autodisciplina vi riporto, per completezza d’informazione, la trama

Martina è una giovane donna che si lascia trasportare dagli eventi.
Si innamora di Massimo, avvocato in carriera molto più grande di lei.
Martina vive la sua vita come un fiume in piena eppure si sente sempre un passo indietro nei
confronti del mondo. Lei è per tutti una privilegiata, lei che fa i salti mortali per essere all’altezza del
ruolo che le hanno incollato addosso.
Nel corso della sua vita l’incontro con Isabella cambierà le carte in tavola.
La protagonista ancora una volta dovrà scegliere e, incapace di prendere una decisione, saranno
ancora una volta gli eventi a fare le carte e a cambiare intere vite.

Curiosità – Martina

Nel corso della lettura le domande che ci si pone sono molte. Ma Martina è sicura di ciò che fa? Ciò che prova per Massimo è amore ? Come mai la vita che conduce con il marito e i figli non la soddisfa? Ma anche… Tiene davvero al legame sempre più solido che si crea con Isabella o è un modo per “nascondere la testa sotto la sabbia?

L’autrice è molto abile nel tracciare il profilo psicologico della protagonista e a lasciare al lettore libera interpretazione, tanto che potrei definirlo un testo “aperto”.  Occhi diversi potrebbero infatti giungere a conclusioni differenti.

 

Emozioni – Martina

La narrazione è completa dettagliata e molto verosimile pertanto, vivere gli eventi accanto alla protagonista non può che provocare una vasta gamma di emozioni.

La giovane Martina trasmette tristezza e paura a tratti ma anche gioia di vivere e pare essere caparbia e volitiva.

Nella fase adulta invece ritroviamo una Martina insicura e immatura. Non sceglie veramente, crede di farlo e questo la porta ad essere un’eterna insoddisfatta. In alcuni momenti alla paura si associa una sorta di disgusto verso gli aspetti della sua esistenza che sente lontani da sé ma anche verso la sua eterna indecisione e i suoi atteggiamenti.

Non è mia abitudine giudicare, preferisco osservare, valutare e comprendere, nonostante questo non riesco provare simpatia per alcuni personaggi come Isabella e Massimo anche se comprendo le motivazioni di alcuni gesti e atteggiamenti.

 

Autodisciplina – Martina

Lo stile è semplice e diretto, la lettura fluida e senza “intoppi” quindi sono riuscita a leggerlo in un paio di pomeriggi ( tempo stimato per la lettura 6 ore circa).

In questo caso l’autodisciplina mi è servita però anche dopo per riordinare i pensieri e le riflessioni, ed è uno dei motivi per cui ho atteso un pochino prima di pubblicare la recensione.

Tutto ciò che fa pensare e che porta a farsi delle domande è comunque, secondo il mio parere, meritevole pertanto sono felice di averlo letto anche se, come per Martina, tuttora ho molte domande e poche risposte.

 

SCONSIGLIATO: Ai puristi e ai tradizionalisti, a chi crede che fama e benessere economico e sociale garantiscano la felicità, a chi cerca la fiaba stile Disney, a chi vuole leggere per ritrovarsi in un mondo rosa pieno di nuvolette e cuoricini

CONSIGLIATO: A chi ha il coraggio di ampliare le sue vedute, a chi vuole farsi domande, a chi ama identificarsi in storie possibili, a chi pur avendo molto non si sente abbastanza

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