Geometrie Variabili Pitti Duchamp
2023,  Passione scrittura

Geometrie Variabili di Pitti Duchamp

Il testo di cui vorrei parlarvi in questo articolo è uno Young Adult: Geometrie Variabili di Pitti Duchamp ( autrice di “Mani sugli occhi”)

“Quando ogni cosa diverrà cenere, non scordare: dal caos origina l’armonia.”

Scheda Libro Geometrie Variabili

TITOLO: Geometrie Variabili
AUTRICE: Pitti Duchamp
EDITORE: Words Edizioni

GENERE: Narrativa/Second Chance Romance/Young Adult
FORMATI DISPONIBILI : ebook Amazon

RELEASE DATE: 14.10.2022

DISPONIBILE SU AMAZON E CON KINDLE UNLIMITED

«Se io avessi ancora mia madre non mi staccherei da lei neanche cinque minuti» la rimproverò.
«Se io avessi mio padre, idem. Ma non ci sono più, facciamocene una ragione e proviamo a
sopravvivere.»

La Storia di Geometrie Variabili


Cosa succede se, all’improvviso, vengono meno tutti i punti di riferimento della tua vita?
Viviana, manager in carriera, da un giorno all’altro si trova costretta a fare i conti con tutto ciò che ha lasciato in Italia quando, otto anni prima, è andata via. Soprattutto con la figlia Atena, una quattordicenne troppo perfetta per avere la normale vita di un’adolescente, che viene seguita come un’ombra dall’amica Celeste, talentuosa ma ingenua, a sua volta provata dalla perdita della madre e dal rapporto col padre Silvano.

I quattro si trovano così a dover circoscrivere un nuovo concetto di famiglia, perdendo pezzi e guadagnandone altri, ricomponendosi in figure geometriche più solide e sfaccettate.

E se la sfortuna, per una volta, lasciasse il passo a una seconda occasione per essere felici?

«Atena! Cos’è successo?» la aggredì lui.

«È svenuta. Caduta giù come un ciocco all’ora di ricreazione. Da quanto non mangia?»

domandò la ragazzina e lo fece con un tono accusatorio da cui Silvano non seppe difendersi.

«Non lo so… io… ieri sera ho ordinato le pizze, ma lei è rimasta chiusa in camera. Non so cos’ha
mangiato.»

Atena scosse la testa, la mano stretta a quella nodosa e pallida di Celeste, stesa sotto una coperta marrone.

Il viso sereno del sonno, i capelli crespi che sbucavano a incorniciare la bocca troppo grande per l’ovale smagrito.

«Non sai che non mangia cose solide?»

«Eh?»

chiese lui incredulo.

«La pizza, la pasta, la carne non le mangia. Dice che si sente strozzare. Mangia minestre, passati, latte, yogurt. Al massimo un semolino. Non so da quanto non la vedo mangiare un biscotto. Succhia caramelle, sono l’unica cosa a cui non rinuncia.»

Atena si stava trattenendo, gli parlò sottovoce senza aggredirlo, ma il tono glaciale era di chi avrebbe voluto spaccargli la faccia. Se la sarebbe spaccata anche da solo.

Ringraziamo Words Edizioni per la richiesta e il materiale fornito

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