Recensione le cronache di Giada

Recensione “Le cronache di Giada – L’altopiano dei draghi”

Dopo tanto tempo vorrei proporvi oggi una recensione. Il libro scelto è “Le cronache di Giada – L’altopiano dei draghi” di Elisa Cavezzan.

Come d’abitudine, dopo la lettura vorrei condividere con voi la mia opinione e presentarvi il testo attraverso il metodo CEA ( Curiosità, Emozione, Autodisciplina/Abitudine), lo stesso che utilizzo per apprendere quotidianamente concetti nuovi e che posso trasmetterti grazie a percorsi di affiancamento personalizzato ( se vuoi saperne di più scrivimi a contatti@raffaelladellea.com) o fissa una call gratuita

“Le cronache di Giada – L’altopiano dei draghi” la storia

A causa di una serie di comportamenti scorretti gli esseri umani sono stati cancellati dal Mondo ma a distanza di decenni il “creatore” decide di dare una nuova possibilità al genere umano. Creerà un solo esemplare e li manderà negli altri regni, se crescendo, riuscirà a conquistare la fiducia degli altri popoli potrà diventare il nuovo guardiano degli umani e il creatore ridarà vita alla sua razza.

Nacque così la piccola giada che, per decisione del consiglio, passò l’infanzia e la prima adolescenza sull’altopiano dei draghi, convinta di essere una di loro.

L'altopiano dei Draghi

La mio opinione su Le cronache di Giada – L’altopiano dei draghi” in base al metodo CEA

Devo ammetterlo, questo libro ha stuzzicato la mia curiosità. Amo i Fantasy e questo è un libro dal sapore di favola ( mi ricorda in qualche modo la Storia Fantastica o la saga di Eragon, testi che ho letto e apprezzato molti anni fa.

Il mistero delle prime pagine in cui un consiglio adir poco anomalo si ritrova, l’idea di una comunicazione importante, la successiva rivelazione e il dubbio di cosa accadrà a questa piccola dolce creatura hanno creato i giusti punti di domanda.

Ero curiosa non solo di comprendere cosa sarebbe accaduto ma anche come l’autrice intendesse creare e descrivere i vari mondi e di come avrebbe giustificato la presenza di un essere umano tra creature magiche ed esoteriche, senza destare “sospetti”.

Poi è stata la volta dell’emozione. Giada è un drago a dir poco anomalo ma ben integrato, circondato da tanto affetto. Una ragazza coraggiosa, intelligente e responsabile che trova soluzioni argute per sopperire alle sue “carenze” fisiche. Mi sono lasciata letteralmente travolgere dal legame puro e profondo che la lega al fratello drago, dalla dolcezza con qui si prende cura del suo “animaletto domestico”, della forza d’animo con cui affronta ogni sfida. Pagina dopo pagina ho provato gioia, tristezza, paura e rabbia.

Il libro è piuttosto lungo, quasi 300 pagine, quindi è stata necessaria una certa dose di autodisciplina per terminarlo ( circa 4 ore in totale) ma lo stile è semplice e scorrevole.

La storia è molto carina, i personaggi ben delineati e le premesse per i prossimi libri sono buone anche se in alcuni punti la scrittura è ancora incerta e ci sono delle “imprecisioni”.

SCONSIGLIATO : A chi cerca un racconto complesso a livello di scene, a chi si aspetta sangue, distruzione e fuoco visto che si parla di draghi, a chi è alla ricerca di mille intrighi e connessioni

CONSIGLIATO: A chi predilige la linearità e le emozioni ma al tempo stesso cerca la fiaba, quel tocco di mistero e la voglia di sperare

Ringrazio l’autrice Elisa Cavezzan per la richiesta

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