Recensione stanotte o mai
Passione scrittura,  recensioni,  romance

OurFreeTime recensione “Stanotte o mai” di Elena G Santoro

L’affannoso tentativo di fare “la cosa giusta”

 

Ho letto con piacere questo libro scritto da Elena Genero Santoro, autrice spesso presente sul nostro blog.

La mia opinione

Che dire? Anche questa volta Elena non delude. Ho avuto l’opportunità di leggere diversi libri di questa autrice ( Claire nella tempesta, ovunque per te, l’ultima risata e ora Stanotte o mai) e li ho sempre apprezzati.
Anche in questo romanzo i personaggi sono ben caratterizzati, la narrazione è fluida e ben distribuita e il lettore ha l’impressione di vivere gli eventi tramite lo sguardo dei protagonisti. Una donna giovane e forte ma estremamente sensibile, una situazione complessa che la sottopone ad uno stress eccessivo, la “lotta” con se stessa per “fare la cosa giusta” con un terribile senso di solitudine e oppressione e un pesante fardello di sensi di colpa e fragilità represse. Una storia delicata, unica eppure sotto certi versi comune. Leggendo mi sono ritrovata a chiedermi quante donne cercano di dare il meglio di sè, di affrontare piccoli e grandi problemi quotidiani senza chiedere aiuto, vestendosi di un sorriso e dando al mondo esterno quell’impressione di finta serenità e di invincibilità?  Uno stralcio di vita e un ottimo spunto di riflessione.
SCONSIGLIATO a chi ama le fiabe dove tutto è bello e buono e non ci sono intoppi o problemi, a chi crede che fare la cosa giusta sia sempre semplice, a chi non vede o non vuole vedere le fragilità umane.
CONSIGLIATO a chi ama le storie di vita. a chi si immedesima istintivamente nei personaggi, a chi vive la lettura come uno stimolo per poi approfondire e farsi delle domande

 

 

Dopo la laurea le cose cambiarono molto in fretta, tanto che non ci fu il tempo di pensare.

Dara continuava a vivere nel suo alloggetto, portando curriculum a destra e a manca e la sera serviva ai tavoli di una birreria.

I suoi genitori ogni tanto le spedivano un po’ di soldi che lei amministrava con parsimonia.

Andrea trascorreva il tempo libero con lei, spesso si fermava anche a dormire la notte, ma dopo il talent show era iniziato per lui un periodo di incertezza.

Non aveva un impiego vero e proprio e lei nemmeno.

Lui attendeva alcune risposte da case discografiche e tentava di dare una sterzata alla propria carriera, ma brancolava nel buio:

voleva sfruttare l’onda del successo, ma non si sentiva pronto per una vita sul palcoscenico,

qualora anche gliel’avessero offerta.

Lei cercava di trovare il lavoro dei sogni, e intanto campava di occupazioni precarie praticate agli orari più strani, se non altro per riempire la giornata.

Insomma, era il caos.

Non avevano una routine, né un ménage consolidato, entravano e uscivano da quell’appartamento alle ore più folli;

quando si incontravano facevano l’amore e poi dormivano abbracciati.

Poi successe tutto in un paio di mesi…

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