Elda vite di magnifici perdenti
Passione scrittura,  recensioni

OurFreeTimeBlog Recensione “Elda, vite di magnifici perdenti”

Vita, emozioni, paure e sogni nella Palermo del secolo scorso

Uno spaccato di vita e uno spicchio di storia

Come anticipato nel precedente post dedicato a “Elda, vite di magnifici perdenti” di Maria Adele Cipolla


LA MIA OPINIONE


Il titolo mi ha incuriosito fin da subito, il nome Elda evoca in me piacevoli ricordi di una zia paterna ormai scomparsa dal carattere forte e determinato e che amava raccontare le storie di quando era bambina nel periodo fascista, quindi contemporanea della protagonista della storia. Interessante la scelta della seconda parte del nome del romanzo vite di magnifici perdenti, in effetti i protagonisti possono apparire come degli sconfitti, la loro esistenza ruota per la maggior parte del tempo intorno ad un’idea politica e ad un’ideologia di vita scomoda e spesso contrastata, ma sono magnifici nell’accezione più nobile del termine (dal lat. magnifĭcus, comp. di magnus «grande» e tema di facĕre «fare»), perché fieri, indomiti, coraggiosi, capaci di fare grandi cose,veri… nonostante tutto.
Il testo è scritto in terza persona e la narrazione mantiene sempre una certa “distanza” dai vari personaggi, anche da Elda, la protagonista. Una storia interessante, ricca di scenari storici dimenticati o poco narrati, di tradizioni, giudizi, abitudini della Palermo che cambia, cresce e si modifica con questo gruppo di fanciulli, poi ragazzi, poi adulti e le loro famiglie.
Ho apprezzato molto le figure descritte, senza esprimere giudizi di sorta sulle scelte e lo stile di vita da loro scelto, gli va riconosciuto un certo coraggio, la volontà di essere se stessi e di non scendere a compromessi.
Un interessante spaccato storico, da leggere con calma, da assaporare, scoprendo o riscoprendo atmosfere, eventi e luoghi, passo dopo passo, generazione dopo generazione.

SCONSIGLIATO: A chi cerca il classico romanzo con una narrazione volta al lieto fine, a chi cerca molta introspezione, a chi non ama i personaggi trasgressivi e controversi
CONSIGLIATO: A chi vuole rivivere una parte di storia siciliana con uno sguardo diverso, a chi apprezza l’originalità.

 

Lella Dellea

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